Dalla relazione del revisore emerge molto chiaramente una situazione di squilibrio nella gestione del bilancio che non può essere riportata alla normalità nel breve periodo. Lo squilibrio fotografato dal revisore si riferisce sia alla gestione di competenza che a quella dei residui. Ciò significa che il pesante passivo accumulato deriva in larga parte dalle cattive gestioni messe in atto dagli amministratori dei “cieli sereni”.
Non va nemmeno sottovalutato lo squilibrio di parte corrente relativo al bilancio di previsione 2009 che evidenzia una scarsa capacità previsionale degli amministratori che hanno approvato l’ultimo bilancio di previsione (rionero nuovo o cieli sereni?). Il revisore segnala a tal proposito come si siano iscritte delle cifre in bilancio senza tener conto dell’andamento delle stesse negli ultimi esercizi, oppure senza titoli giuridici idonei a far sorgere il diritto di riscossione a favore del comune. “Amministrare bene” allora non significa solo ….”non fare un euro di debito” come diceva un nostro concittadino nella serata dell’operazione verità, ma anche avere le conoscenze tecniche necessarie per analizzare i dati dei bilanci e tradurli in previsioni veritiere per l’esercizio di competenza.
Ma il problema maggiore resta la persistente violazione dei principi contabili del bilancio mediante:
a) ricorso sistematico alle anticipazioni di tesoreria;
b) affidamento di incarichi per l’acquisizione di beni e servizi senza prima valutare i costi/benefici per l’ente;
c) persistenza di residui attivi/passivi in bilancio (addirittura alcuni risalenti al 1994) con conseguente alterazione del principio di veridicità del bilancio;
d) indicatore di equilbrio della parte corrente del bilancio sempre negativo negli ultimi rendiconti (vd. Tabella)
e) indicatore di autonomia impositiva molto basso dal quale si desume una scarsa attenzione per tutto quello che concerne gli obblighi derivanti dal Federalismo fiscale;
f) indicatore della rigidità della spesa corrente molto alto dal quale si desume che l’incidenza dei mutui e della spesa per il personale sul totale delle entrate tributarie dell’ente è molto elevata;
g) pressione fiscale molto bassa rispetto alla media degli altri comuni della provincia a ribadire che c’erano e ci sono attualmente margini significativi entro i quali poter aumentare il gettito tributario per impedire la situazione di sofferenza finanziaria nella quale è stato catapultato il comune.
Si riportano le personali elaborazioni di alcuni indicatori desunti dai consuntivi degli esercizi finanziari dal 2002 al 2007 relativi al nostro comune. I dati elaborati provengono dal sito del ministero dell’interno sezione finanza locale.




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