Con un’idea nata da Vincenzo D’Amico, proposta da Adelio Fioritto e concretizzatasi con Margherita Quercia, vi presentiamo il contributo di Orazio Ciummo alla documentazione del patrimonio storico artistico e culturale del Molise.
- Recensione del libro Altari Lignei nel Molise a cura di Vincenzo D’Amico
Orazio Ciummo e gli altari molisani
Il dott. Ciummo raccoglie e commenta le più belle opere lignee delle chiese molisane
Nel volume ALTARI LIGNEI nel MOLISE, edito da Il ponte italo-americano New York, il dott Orazio Ciummo, già sindaco di Rionero Sannitico nonchè opeartore ed esperto di belle arti, ha individuato, sia nelle realtà più importanti che nei paesini meno conosciuti, ben 71 altari in legno, siti in 31 chiese della nostra regione.
il volume si presenta con una copertina sobria ed elegante al tempo stesso, ricordando a primo impatto, una classica tesi di laurea, tralasciando eccessivi impatti visivi per conceder spazio alla sostanza contenuta all’interno.
Nelle prime pagine d’introduzione, si prepara il lettore-visionatore, all’immersione nell’ambientazione tecnico-sacra che pervade un pò tutto il libro, grazie ad una conduzione guidata sugli ultimi secoli della nostra storia, divincolandosi tra stili architettonici e cambi di potere nella penisola, tra “edicole e trittici”, tra “mastri falegnami intagliatori” e “stipettai dai modi forzatamente barocchi”.
La prefazione è curata da Vincenzo Rossi, illustre e conosciuto dal grande pubblico, poeta-saggista-critico molisano dalle arti marcatamente bucoliche, che dopo aver rinnovato su carta la stima e l’ammirazione per il dott Ciummo, visiona, come da una panoramica veduta aerea, tutto ciò che il lettore riuscirà ad estrapolare, più accuratamente, dalle pagine.
La parte fondamentale del libro si apre con gli altari delle chiese di Agnone, paese caro alla sacralità dell’arte molisana.
Agnone però, non è solo sinonimo di campane.
Sono ben 31 gli altari ligneli che l’autore individua e descrive nel paese, padre delle ostie e dei Marinelli; non è certo un caso, quindi, che il libro sia stato presentato appunto ad Agnone.
Ogni opera è affiancata da una foto di maniacale, professionale, qualità, da un preciso commento critico riguardante lo stile, il periodo di produzione, i commissionari e gli esecutori e, altra particolarità degna di nota, da una nota a margine con indicazioni sulla necessità o meno di restauri.
Un libro che non può mancare nella collezione di ogni uomo di cultura e buon gusto, quindi.
Un volume la cui bellezza può essere simbolo della magnificenza del creatore scolpito nei legni più o meno pregiati, per chi ci crede, o più semplicemente della bravura e della genialità dei mastri intagliatori dei secoli che furono, per i meno praticanti.





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