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Posted 26 luglio 2011 by Adelio Fioritto in News
 
 

Afghanistan: ore di apprensione per il parà Simone D’Orazio


L’Aquila, 26 lug 2011 – Tutti lo conoscono a Roccaraso il caporal maggiore scelto, Simone D’Orazio. Il militare ferito gravemente ieri in Afghanistan in un agguato nella zona a nord ovest della valle di Bala Murghab – in cui ha perso la vita primo caporal maggiore, David Tobini, nato a Roma nel 1983, ed è rimasto ferito Francesco Arena, 32 anni, di Vibo Valentia – non è sposato.

Vive a Roccaraso con la madre Antonella, la sorella Manuela e il fratello Luca. La casa di Piazza dei Giochi della Gioventù, nel piccolo paese dell’Altopiano delle Cinquemiglia, ieri per tutto il giorno è stato un via vai di giornalisti, soldati, psicologi del nucleo di supporto psicologico per i familiari – inviati dal ministro alla Difesa, Ignazio La Russa – amici, e paesani. Il sindaco di Roccaraso,Francesco Di Donato, che lo conosce («qui in un modo o in un altro ci conosciamo tutti, Simone è forte, ce la farà»), non ha smesso un attimo di rispondere al telefono, ricevere gente, dare conforto ai familiari. Ieri pomeriggio è stata organizzata anche una veglia di preghiera nella chiesa di Santa Maria Assunta per il giovane militare. D’Orazio non era alla sua prima missione all’estero, aveva esperienza. Ma la ferita (da arma da fuoco sul lato sinistro del torace) è grave e nonostante l’intervento a cui è stato sottoposto nella tarda mattinata di ieri in un ospedale americano a Kandahar, «non è fuori pericolo», come ha ribadito La Russa.

Simone si è arruolato nel 2001 e fa parte del 183/o Battaglione Nembo del Reggimento Folgore di stanza a Pistoia. La sua prima missione risale al 2005 in Sudan, mentre nel 2007 il caporal maggiore è stato in Libano; quella in Afghanistan è la sua terza missione. La più dura. Sarebbe dovuto rientrare in Italia tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre. Lo aspettavano il fratello Luca, che studia Ingegneria all’Aquila, la sorella Manuela, che gestisce un noleggio di sci alla base degli impianti di risalita dell’Ombrellone e la madre Antonella. Il padre di Simone è scomparso un paio d’anni fa.

«La notizia della morte del primo caporal maggiore David Tobini, avvenuta questa mattina in Afghanistan al termine di una attività di controllo nei pressi dell’abitato Khame Mallawi – ha scritto in un messaggio al capo di Stato maggiore dell’Esercito, il generale Giuseppe Vallotto, il ministro La Russa – mi ha profondamente colpito. Voglia – ha aggiunto – far pervenire al caporal maggiore capo Francesco Arena e al caporal maggiore scelto Simone D’Orazio, rimasti feriti nella circostanza, gli auguri di pronta e completa guarigione e alle loro famiglie le espressioni della mia particolare vicinanza».

La veglia di preghiera è stata organizzata dai giovani roccolani e subito condivisa dall’amministrazione. «In un momento cosiì delicato – ha detto il vicesindaco, Alessandro Amicone – abbiamo pensato a un momento di preghiera, tutti insieme, per raccoglierci idealmente attorno alla famiglia D’Orazio. Abbiamo chiesto anche ai sindaci dell’Altopiano delle Cinquemiglia di unirsi alla comunità roccolana in un momento di attesa».

Fuori da casa le telecamere, dunque, lontani penne e taccuini. A portare conforto alla famiglia, nelle ore dell’attesa, soltanto Don Renato D’Amico, parroco del paese.

Vicinanza al militare ferito in Afghanistan e cordoglio per la morte di Tobini, è stata espressa anche dal presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, da quello della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvoe dal presidente del consiglio regionale, Nazario Pagano «Esprimo profonda vicinanza e cordoglio alla famiglia del militare italiano rimasto ucciso in Afghanistan – ha scritto Pagano – e piena solidarietà alle forze militari italiane impegnate per la pace e la sicurezza internazionale. Ai soldati feriti nell’operazione vanno i miei auguri per una pronta guarigione».

Fonte: http://www.ilcapoluogo.com/News/Cronaca/Afghanistan-ore-di-apprensione-per-il-para-Simone-D-Orazio-58508

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Adelio Fioritto