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Posted 5 luglio 2013 by Adelio Fioritto in News
 
 

Atto Secondo : LETTERA APERTA AI CITTADINI DEL COMUNE DI RIONERO SANNITICO


Care cittadine e cari cittadini,

in un periodo in cui la credibilità della politica e della classe dirigente è sempre più in calo perché sono pochi che si mettono al “servizio dei cittadini” e troppi quelli che “si servono dei cittadini”, mi preme rimarcare la mia avversione verso il tornaconto personale, le facili promesse mai mantenute, la parzialità, i favoritismi.
In questi 10 anni di vita politica come consigliere provinciale prima e in qualità di Sindaco poi, ho sempre pensato alla ricerca costante del bene comune, della giustizia, in rispetto dei valori di moralità e onestà che i miei genitori mi hanno inculcato. A loro sarò sempre grato anche per aver scelto Rionero quale dimora della nostra famiglia perché questo è un paese che adoro e sono onorato di rappresentare, animato dalla passione di servire la comunità che è la mia grande famiglia.
Quando, insieme ai miei collaboratori, all’inizio di questa esperienza come primo cittadino, ho constatato che le spese dell’Ente erano spropositate rispetto alle esigue entrate, non mi sono lasciato prendere dallo sconforto e ho chiesto a tutti voi di fare dei sacrifici, in un periodo già difficile, per salvare il nostro paese. Non è stato facile e neanche i prossimi mesi lo saranno ma, tutti insieme, stiamo vedendo la fine di quel tunnel oltre il quale ritroveremo la serenità della collettività.
Ebbene, nel leggere la lettera aperta a me indirizzata dal gruppo di minoranza, non mi sono offeso per le innumerevoli fandonie e le critiche nei miei confronti ma mi sono indignato perché, ancora una volta, è stata offesa la vostra intelligenza! Sia inteso, fare delle interrogazioni al Sindaco è legittimo, sacrosanto e utile al confronto politico tra le parti, ma approfittare di queste per propinarvi delle eresie e per auto-lodarsi è solo propaganda delle più subdole.
Comincio l’analisi trascrivendo il verbale della delibera di Consiglio N.1 dello scorso 21 maggio:
…Dopo l’appello, chiede ed ottiene la parola il Consigliere Tommaso Coppola il quale chiede che venga messa a verbale la seguente dichiarazione:
“Considerato che i consiglieri del gruppo di maggioranza sono presenti solo nel numero di 6 e, non essendo stato il Sindaco in grado di mostrare il Regolamento che stabilisce la sussistenza del numero legale in soli 6 consiglieri presenti, il gruppo di minoranza abbandona l’aula, preannunziando ricorso a qualsiasi atto i restanti consiglieri volessero adottare nell’odierna seduta per insussistenza del numero legale.”
Ciò dichiarato, dopo aver firmato la suddetta dichiarazione, il Cons. Coppola abbandona l’aula chiedendo la verifica del numero legale.
Restano presenti N. 7 Consiglieri.
Interviene il Sindaco che dichiara: “Giudico irresponsabile il comportamento assunto dal gruppo di minoranza che, non nuovo a questi atteggiamenti sterili, ancora una volta abbandona l’aula senza una valida motivazione. Il sottoscritto non è stato in grado di mostrare il Regolamento richiesto dal Consigliere di minoranza semplicemente perché tale regolamento non esiste e, pertanto, occorre far riferimento allo Statuto comunale, alla normativa e alla giurisprudenza in merito che, nel caso specifico, prevede che la seduta consiliare sia da considerarsi VALIDA se interviene almeno la metà dei consiglieri assegnati al comune. Con rammarico devo constatare che la minoranza è sorda a qualsiasi dimostrazione che vada contro le proprie supposizioni e, ancora una volta, siamo costretti a procedere senza confronto. Qualora i consiglieri di minoranza volessero impugnare gli atti che verranno prodotti da questa seduta consiliare, otterrebbero l’ennesima sconfitta morale e legale”….

Quindi il gruppo di minoranza ha abbandonato l’aula convinto che la maggioranza fosse in difetto, mostrando, a distanza di anni, di non conoscere le regole basilari di funzionamento del consiglio comunale. Ma questo negli sproloqui non lo dicono, loro sono bravi ad incensarsi, non ad ammettere gli errori, asseriscono che “il tentativo di far tenere il Consiglio Comunale in seconda convocazione… era finalizzato a stimolare un minimo di partecipazione popolare”… 
Tutte le domande poste avranno dettagliata risposta durante il prossimo Consiglio Comunale in programma tra meno di un mese ma una precisazione è necessario farla subito per evitare confusione e, soprattutto, per rispondere a quanti di voi mi hanno contattato, allarmati, in questi giorni.
Domanda: “Perché per allacciare un’utenza alla rete di distribuzione (del metano) viene richiesto il versamento di euro 420, quando il Consiglio aveva stabilito che il costo di allaccio a carico dell’utente fosse di 180 euro?” Pensavo che questo concetto fosse già stato assimilato dalla minoranza “distratta” visto che già in 2 occasioni, sempre in Consiglio, è stato chiarito che il costo totale per ogni allaccio è di euro 1.200 (IVA esclusa). Di tale costo il 50% (600 euro) è coperto dal contributo regionale, il 35% (420 euro) è a carico del concessionario e il restante 15 % (180 euro), oltre l’IVA sull’intero importo (all’epoca della convenzione pari al 20% quindi 240 euro), a carico dell’utente. Per cui ne deriva che il costo totale per l’utente (180 + 240) è pari a 420 euro IVA compresa.
Le cinque interrogazioni sono state seguite dallo spot della minoranza con la parte conclusiva della missiva in cui le corbellerie hanno raggiunto l’apice! Da dove apprendono i consiglieri del gruppo che ci sono 250.000 euro di fatture non pagate? E’ paradossale e forviante asserire che la situazione delle casse comunali sia di assoluto fallimento cercando di far credere che sia colpa del sottoscritto il deficit del nostro Ente. O forse si spera che i rioneresi abbiano la memoria corta e non sappiano i motivi per cui, in passato, si è arrivati sull’orlo del baratro? Al nostro insediamento questa era la “fotografia” delle casse del Comune: € 1.199.362 di mutui accesi con scadenza 2019-2028, € 1.787.635 di richieste di ammissione alla massa passiva, € 234.500 di sbilancio di competenze, per un totale di € 3.251.497 di indebitamento! Al 31 maggio 2013 i mutui residui sono scesi a 871.876 euro, la massa passiva è stata definitivamente quantificata in € 1.120.287 (debiti riconosciuti + sbilancio di competenze) coperta per € 582.819 dal fondo cassa della Gestione di Liquidazione per un deficit attuale di € 537.468 e per un indebitamento totale di € 1.409.344 (mutui + deficit). Il recupero del gap è stato notevole grazie agli sforzi di tutti a cui prima accennavo, il tutto garantendo sempre lo stipendio dei dipendenti comunali: dicono che il 12 maggio non era stato pagato lo stipendio di aprile ma “dimenticano” che il 29 maggio (prima della lettera aperta) era già stato pagato lo stipendio del mese non ancora terminato. Una minoranza infarcita di amministratori correi del debito, si permette di accusare chi quel debito cerca di estinguerlo!
Cari cittadini, se per “recuperare” diverse centinaia di migliaia di euro abbiamo impiegato più di 3 anni, basta poco per piombare di nuovo in una situazione di stallo.
Alle baggianate sul debito si è aggiunta la ridicolaggine sui finanziamenti. Sembrerebbe che siano stati o saranno concessi a seguito dell’intercessione di elementi della minoranza. Noi abbiamo detto basta a queste volgari pratiche di sottomissione e sudditanza al teatrino della politica e all’improbabile potere di alcuni eletti della casta. Abbiamo, di contro, preteso ed ottenuto con forza ciò che ci spetta, mirando unicamente all’interesse della nostra comunità.
La delibera di giunta per la borsa lavoro è datata 21 maggio e l’istruttoria era già in fase avanzata prima della lettera con cui vi vogliono far credere una realtà diversa. 
Il mio mandato volge al termine, tra 10 mesi passerò di mano il testimone. A tutta la cittadinanza auguro che il mio successore sia innanzitutto onesto e che risolva i problemi che riguardano la collettività in base al criterio della giustizia. Sperando che le sue scelte siano dettate sempre dal buon senso per la tutela e il bene di tutti. Ma perché ciò sia garantito è necessario mettere da parte gli interessi personali, non confondere diritti con favori, evitare le false promesse e le azioni a vantaggio di pochi.

Con affetto
Ferdinando Carmosino

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Adelio Fioritto